Interferenti Endocrini

Coordinatore Gruppo di Studio per il biennio 2019-2021:
Dott.ssa Stefania Pedicelli

 

GRUPPO DI STUDIO SUGLI INTERFERENTI ENDOCRINI

Il gruppo di studio sugli interferenti endocrini è nato nel 2015-2016 in considerazione della crescita esponenziale di pubblicazioni scientifiche sul tema, volta da un lato ad evidenziare la sempre più consolidata interazione tra ambiente e salute e dall’altro a ricercare dati clinici ed epidemiologici che ne aiutassero a definire i meccanismi.
Parlare di interferenti endocrini significa addentrarsi in un gruppo estremamente eterogeneo di sostanze capaci di interagire in vario modo con il sistema endocrino, causando effetti non solo sull’organismo in crescita, ma anche sulla progenie, in quanto il periodo pre- e post-natale sembra essere quello maggiormente sensibile alle conseguenze dell’esposizione.
Ad oggi è noto che anche quantità minime possono causare alterazioni dello sviluppo fisiologico a vari livelli, in quanto i pathway ormonali interessati possono essere molteplici per lo stesso interferente endocrino.
Poiché queste sostanze tendono ad accumularsi nell’ambiente in maniera ubiquitaria e sempre più vengono identificati interferenti endocrini in prodotti di uso comune, l’esposizione del genere umano è pressoché certa, seppure di grado variabile in base alla zona di residenza, alle abitudini alimentari e allo stile di vita.
La delicatezza dell’argomento ha portato e ci porterà al confronto con le Istituzioni per cercare di definire i livelli minimi tollerabili ed i livelli dannosi dei singoli interferenti, in modo da cercare di cambiare profondamente il “modus operandi” attuale.
Ad oggi il gruppo di studio sugli interferenti endocrini, guidato dalla dott.ssa Enrica Fabbrizi e supportato da tutti i suoi partecipanti, che ne hanno reso possibile proposte di studi multicentrici, ha portato avanti progetti a livello regionale, nazionale ed internazionale di valutazione della correlazione tra interferenti endocrini e le principali endocrinopatie pediatriche, fino alla stesura del Position statement SIEDP di Giugno 2017 e di una review pubblicata su una rivista scientifica internazionale.
Per il futuro vogliamo proseguire su questa strada, sempre con collaborazioni multicentriche, andando a valutare anche l’uso di nuove sostanze, usate come pesticidi, che vengono annoverate tra gli interferenti endocrini. In particolare l’obiettivo è di valutare l’impatto sull’anticipo puberale, in base non solo all’esposizione diretta di chi abita nelle zone rurali, ma anche all’esposizione indiretta di chi vive limitrofo a tali realtà o ne utilizza i prodotti, in modo da creare una sorta di “mappatura” delle aree più a rischio.
Dimostrare tali correlazioni, anche in altri ambiti delicati per la crescita, potrà sensibilizzare ulteriormente le Istituzioni nel definire l‘utilizzo o meno di queste sostanze ed i livelli dannosi, anche se non direttamente tossici, per organismi in crescita, già dalle prime fasi della vita prenatale.

Dott.ssa Stefania Pedicelli
U.O.C. di Endocrinologia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
stefania.pedicelli@gmail.com