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Numero 15/2016

A cura di

Anna Grandone (Napoli), Giulio Maltoni (Bologna) e Alessandro Mussa (Torino)

 

  • Dimitrova-Mladenova MS, Stefanova EM, Glushkova M, et al. Males with Paternally Inherited MKRN3 Mutations May Be Asymptomatic. J Pediatr 2016 Sep 15. pii: S0022-3476(16)30848-4. doi: 10.1016/j.jpeds.2016.08.065.

 

La pubertà precoce centrale (PPC) è definita come l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi prima degli 8 anni nelle femmine e prima dei 9 anni nei maschi. Fattori genetici ed ambientali ne sono responsabili.  Nel 2013 sono state descritte per la prima volta mutazioni del gene MKRN3 in 5 famiglie con PPC familiare, e da allora varie altre mutazioni sono state segnalate facendo di MKRN3 la più frequente causa di pubertà precoce monogenica finora individuata. MKRN3 è un gene sottoposto a imprinting materno e dunque solo l’allele paterno è espresso. Fino ad oggi mutazioni trasmesse dal padre sono state descritte in casi di pubertà precoce nelle femmine e pubertà anticipata nei maschi. Nello studio di Dimitrova et al, per la prima volta sono descritti dei soggetti maschi asintomatici seppure portatori di una mutazione trasmessa dai rispettivi padri. Nelle stesse famiglie le femmine con la mutazione sono affette da PPC. Questa differenza di manifestazione clinica tra maschi e femmine è di non univoca interpretazione e potrebbe essere dovuta a meccanismi di controllo dell’espressione genica come la metilazione. Sarà interessante chiarire, con ulteriori studi, il dimorfismo sessuale del controllo esercitato da MKRN3 nell’insorgenza dello sviluppo puberale sia fisiologico che patologico.
 

  • Auger J, Baptiste A, Benabbad I, et al. Genotype-Phenotype Relationship in Patients and Relatives with SHOX Region Anomalies in the French Population. Horm Res Paediatr. 2016 Sep 28. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 27676402.

 

Lo studio di Auger et al descrive una grande coorte di pazienti (305) con aploinsufficienza del gene SHOX, risultato di uno studio muti-centrico coinvolgente 7 laboratori francesi.  I dati mostrano interessanti correlazioni genotipo-fenotipo, in particolare descrivendo il più numeroso gruppo di pazienti con duplicazione del gene o delle regioni PAR1 ad oggi riportato in letteratura. I pazienti con duplicazioni risultano avere in genere un fenotipo più lieve, mentre tra i pazienti con delezione è più frequente la deformità di Madelung. Inoltre gli adulti con aploinsufficienza del gene SHOX spesso mostrano una bassa statura lieve, specialmente i maschi e è probabilmente sotto-diagnosticata. Il lavoro in sintesi aggiunge un tassello sul fenotipo e sulle correlazioni genotipo-fenotipo di un deficit genetico, quello del gene SHOX , che rappresenta una delle più comuni cause di bassa statura.

 

  • Hughes JW, Riddlesworth TD, Di Meglio LA, et al. Autoimmune Diseases in Children and Adults with Type 1 Diabetes from the T1D Exchange Clinic Registry. J Clin Endocrinol Metab 2016 Sep 27:jc20162478.

 

E’ noto che il diabete mellito di tipo 1 possa essere associato ad altre patologie di origine autoimmune, ma ciò che non è stato ancora completamente chiarito è quali siano i fattori predittivi per lo sviluppo di altre patologie autoimmuni.

Questo studio attinge informazioni dal grande database americano del T1D Exchange Registry (25759 pazienti). Il primo dato più interessante è che almeno 1 paziente su 4 affetto da diabete tipo 1 è anche affetto da una seconda patologia autoimmune e che più del 4% è affetto anche da una terza (10.4% per la popolazione con più di 50 anni di età).  Come ormai noto, la tiroidite autoimmune è la patologia più comunemente associata al diabete, seguita da malattie dell’apparato gastrointestinale. I fattori di rischio maggiori per presentare quindi una o più patologie associate sarebbero rappresentati dal sesso femminile, etnia bianca non –ispanica e più a rischio sarebbero gli individui con età più avanzata.

 

  • Tauschmann M, Allen JM, Wilinska ME, et al. Home Use of Day-and-Night Hybrid Closed-Loop Insulin Delivery in Suboptimally Controlled Adolescents With Type 1 Diabetes: A 3-Week, Free-Living, Randomized Crossover Trial. Diabetes Care 2016 Sep 9. pii: dc161094. [Epub ahead of print]

 

Continuano gli studi del gruppo di Cambridge sull’impiego del “pancreas artificiale” in bambini ed adolescenti affetti da diabete tipo 1 in condizioni di sempre maggiore difficoltà, per verificare l’efficacia, ma anche la sicurezza, del sistema di erogazione di insulina ad ansa chiusa (closed loop appunto).

In questo caso, il campione studiato è rappresentato da adolescenti con un controllo metabolico non ottimale (HbA1c media di 8.5%) che per 3 settimane hanno potuto utilizzare il sistema ad ansa chiusa (in confronto con 3 settimane con l’impiego del solo sistema SAP, cioè microinfusore + sensore glicemico) in un contesto di normale vita quotidiana. Era comunque richiesto ai partecipanti di somministrare un bolo di insulina preprandiale (per questo il sistema è definito ibrido, cioè non completamente automatico)

Il sistema closed loop si è dimostrato efficace nel ridurre il tempo trascorso in iperglicemia (glicemia >180 mg/dl)  senza aumentare il rischio di ipoglicemia (glicemia <70 mg/dl). Nel raggiungere questo obiettivo, il sistema aumenta la variabilità della velocità di erogazione di insulina del profilo basale  giornaliero in maniera maggiore rispetto a quanto avvenga con i profili preimpostati manualmente nei microinfusori tradizionali.

 

  • van der Kaay DC, Wasserman JD, Palmert MR. Management of Neonates Born to Mothers With Graves' Disease. Pediatrics. 2016;137(4)

 

Questa review pubblicata recentemente su Pediatrics tratta dettagliatamente l’iter diagnostico e terapeutico dei neonati nati da madri con malattia di Graves. Non sono disponibili attualmente linee guida o consensus sulla gestione di questi neonati e sono pochissimi gli studi sull’argomento pubblicati in letteratura. Nella revisione viene proposta una serie di accurate raccomandazioni pratiche sull’individuazione dei neonati che svilupperanno sintomi, sulla diagnosi e sulla terapia. Una pratica flow-chart rende rapidamente visualizzabile ed utilizzabile il ricco contenuto della revisione.

 

 

  • Cheetham T, Lane LC. Who needs thyroid function testing at birth? Arch Dis Child. 2016 doi: 10.1136/archdischild-2016-310548.

 

Un editoriale conciso e pratico che fornisce chiaramente le indicazioni alla valutazione della funzionalità tiroidea nel neonato, chiarendo i comuni errori di valutazione nell'epoca neonatale e i valori di riferimento specifici per quest'età.