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Numero 13/2015

A cura di 
Maria Loredana Marcovecchio (Chieti) e Anita Morandi (Verona)


- Beltrand J, Elie C, Busiah K, et al. Sulfonylurea Therapy Benefits Neurological and Psychomotor Functions in Patients With Neonatal Diabetes Owing to Potassium Channel Mutations. Diabetes Care 2015 Nov;38(11):2033-41. doi: 10.2337/dc15-0837.

In questo recente studio gli autori riportano i risultati di una casistica di 18 giovani pazienti (età 5 mesi-18 anni) con diabete neonatale dovuto a mutazioni nel canale del potassio (geni KCNJ11 or ABCC8), in cui lo switch da terapia insulinica a terapia con sulfanilurea si è associata a rilevanti benefici in termini di funzioni neurologiche e psicomotorie. 
I pazienti con diabete neonatale dovuto a mutazioni del canale del potassio raramente presentato deficit neurologici gravi, mentre frequente è il riscontro di disturbi della coordinazione, del linguaggio e deficit dell’attenzione,che vengono rilevati con l’implementazione di test specifici. 
Nell’ambito della coorte in studio, 17 bambini presentavano anomalie della coordinazione e/o disturbi da deficit di attenzione all’inizio dello studio. Inoltre 15 bambini presentavano anche ipotonia. Tali anomalie sono nettamente migliorate dopo 12 mesi di terapia con sulfanilurea. I miglioramenti maggiori sono stati osservati nei pazienti più giovani, sottolineando l’importanza di stabilire una diagnosi precoce per consentire un tempestivo inizio della terapia con sulfaniluree. 
Anche se con i limiti di una piccola casistica, dell’esperienza di un singolo centro, di un range di età molto ampio, tale studio lancia un messaggio molto importante, ovvero l’importanza di una diagnosi esatta e precoce, con l’ausilio della genetica di forme di diabete neonatale dovute a mutazioni del canale del potassio per poter implementare la giusta terapia e garantire non solo un buon controllo metabolico ma soprattutto miglior outcomes neurologici in tali pazienti.


- Thabit H, Tauschmann M, Allen JM et al. Home Use of an Artificial Beta Cell in Type 1 Diabetes. N Engl J Med 2015 Sep 17. [Epub ahead of print]

Nel corso degli ultimi anni vi è stato un numero crescente di studi volti allo sviluppo di un ‘pancreas artificiale’, che consiste in un dispositivo che integra un microinfusore, un sistema di monitoraggio glicemico e un algoritmo, che aggiusta l’infusione insulinica in base ai valori glicemici rilevati. La maggior parte di tali studi sono stati condotti in ambienti ‘protetti’ con supervisione da parte di personale medico.
Questo recente articolo riporta i risultati di due studi multicentrici, crossover, controllati, randomizzati, della durata di 12 settimane, uno condotto su 33 adulti in cui il pancreas artificiale o ‘closed-loop system’ è stato implementato giorno e notte,e l'altro condotto su 25 bambini e adolescenti che hanno usato il sistema solo durante la notte, a casa, senza supervisione da parte di personale medico. Il sistema closed-loop è stato confrontato con un microinfusore di insulina associato a sensore (SAP). 
Per quanto riguarda lo studio su bambini e adolescenti il principale risultato è stato che la percentuale di tempo in cui i valori glicemici notturni erano nel range di normalità era nettamente superiore con il closed-loop rispetto al sistema SAP e i valori glicemici notturni si mantenevano più bassi, senza incremento del rischio di ipoglicemia.
Questi nuovi dati estendono e confermano i risultati di precedenti studi di più breve durata e fanno sperare verso una futura implementazione di tale sistema nella gestione quotidiana dei giovani pazienti con diabete di tipo 1.


- Juonala M, Sabin MA, Burgner D et al. Increased Body Mass Index in parent-child dyads predicts the offspring risk of meeting bariatric surgery criteria. J Clin Endocrinol Metab 2015;  Aug 27:jc20152524. [Epub ahead of print]

Studio longitudinale su 1980 bambini/adolescenti reclutati a 3-18 anni e ri-visitati 21-31 anni dopo. Risultato principale: il bambino obeso con almeno 1 genitore obeso ha un rischio 14 volte superiore al bambino di pari BMI ma con genitori normo-peso, di presentare i criteri di eligibilità per chirurgia bariatrica in età adulta. L’osservazione è molto importante. Infatti, mentre è nota l’associazione fra BMI pediatrico ed adulto, così come quella fra BMI parentale e BMI dei figli in età pediatrica, non era mai stato osservato prima d’ora che, a parità di BMI in età pediatrica, il BMI parentale modula in modo molto importante, nel bambino obeso, l’evoluzione del BMI in età adulta. Questa associazione riflette sicuramente componenti ambientali e genetiche ed ha implicazioni importanti per la valutazione del rischio a lungo termine e della probabilità di riuscita di eventuale trattamento nutrizionale del bambino con obesità.


- Heni M, Kullmann S, Preissl H et al. Impaired insulin action in the human brain: causes and metabolic consequences. Nat Rev Endocrinol 2015: Oct 13 doi: 10.1038 [Epub ahead of print].

Importante review sulle azioni dell’insulina a livello encefalico, sull’insulino-resistenza cerebrale e sulle sue conseguenze sul metabolismo e sulla regolazione del comportamento alimentare e del controllo del peso.