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Numero 10/2015

A cura di 
Patrizia Bruzzi (Modena) e Clara Bonura (Milano)


- Eugster EA. The Use of Gonadotropin-Releasing Hormone Analogs beyond Precocious Puberty. J Pediatr 2015 Aug;167(2):481-5.

A distanza di sei anni dalla pubblicazione della Consensus sull’utilizzo degli agonisti di GnRH (GnRHas) in età evolutiva [Carel JC, Eugster EA, Rogol A, Ghizzoni L, Palmert MR, Antoniazzi F, et al. Consensus statement on the use of gonadotropin-releasing hormone analogs in children. Pediatrics 2009;123: e752-62], questo elegante editoriale revisiona le attuali evidenze cliniche, in termini di efficacia a lungo termine, sicurezza e impatto psichico, dell’utilizzo di GnRHas in condizioni differenti dalla pubertà precoce ovvero in pazienti con bassa statura/altezza predetta non adeguata, GHD, CAH, ipotiroidismo primario severo e normale timing puberale. In considerazione della scarsità dei dati disponibili, l’autrice invita le società di endocrinologia pediatrica all’organizzazione di trial con adeguata metodologia e ampia casistica al fine di migliorare il management di tali categorie di pazienti. 

 - Braamskamp MJ, Kusters DM, Wiegman A, Avis HJ, Wijburg FA, Kastelein JJ, van Trotsenburg AS, Hutten BA. Gonadal steroids, gonadotropins and DHEAS in young adults with familial hypercholesterolemia who had initiated statin therapy in childhood. Atherosclerosis 2015 Aug;241(2):427-32.

In età evolutiva, le statine sono indicate nel trattamento dell’ipercolesterolemia familiare (FH) dagli otto anni d’età nel tentativo di ridurre l’elevato rischio cardiovascolare. Recentemente, questa categoria di farmaci non sembra essere esclusivamente efficace nella riduzione dei livelli di LDL-colesterolo, ma sembra possedere un effetto pleiotropico lipidi-indipendente influenzante la risposta infiammatoria e la morfologia locale delle placche aterosclerotiche (probabilmente inibendo la via del mevalonato ed esercitando un effetto diretto sui macrofagi presenti nella placca). La prescrizione di tale terapia in età evolutiva è però ancor oggi limitata dalla scarsità di dati di sicurezza a lungo-termine. Questo studio caso-controllo ha l’obiettivo di documentare eventuali alterazioni dei livelli di LH, FSH, estradiolo, testosterone e DHEAS in 88 giovani adulti in terapia con statine da almeno 10 anni (età media d’inizio terapia 12.8 anni). In considerazione della rarità della condizione, la popolazione appare ampia e le conclusioni sono chiare. Pur riconoscendo diversi limiti a questo paper (oltre a quelli elencati dagli autori, la mancanza in primis di una correlazione al baseline tra dati biochimici e stadio di sviluppo puberale), l’importanza dello studio è confermare l’efficacia della terapia con statine, se iniziata in età evolutiva, e ribadire la necessità di continuare a raccogliere dati di sicurezza a lungo termine.

Begemann M, Zirn B, Santen G, Wirthgen E, Soellner L, Büttel HM, Schweizer R, van Workum W, Binder G, Eggermann T. Paternally Inherited IGF2 Mutation and Growth Restriction. N Engl J Med 2015 Jul 23;373(4):349-56.

Il presente articolo descrive l’identificazione di una mutazione nonsenso nel gene di IGF2 (c.191C->a, P. Ser64Ter) ad ereditarietà paterna, con evidenza di patogenicità in una famiglia. I quattro casi familiari descritti presentano ritardo di accrescimento pre- e post- natale, differente grado di disabilità intellettuale e fenotipo clinico Silver-Russel –like. I dati riportati dallo studio pongono l’enfasi sull’imprinting materno del gene  IGF2 e sulla sua importanza nel determinare il grado di accrescimento pre- e post- natale, corroborando l’ipotesi che l’insufficienza di IGF2 possa contribuire in maniera significativa al fenotipo clinico della sindrome di Silver-Russell.


 - Gan HW, Phipps K, Aquilina K, Gaze MN, Hayward R, Spoudeas HA. Neuroendocrine morbidity after pediatric optic gliomas: a longitudinal analysis of 166 children over 30 years. J Clin Endocrinol Metab 2015 Jul 28:jc20152028. [Epub ahead of print]

Spoudeas e colleghi ci presentano un interessante studio multicentrico in cui è stata valutata la progressione di morbidità di tipo neuroendocrino negli anni (follow-up di circa 20 anni) in 166 pazienti affetti da gliomi cerebrali a basso grado interessanti la regione ottica , ipotalamica e mediana sovrasellare (OP/HSG) ad insorgenza in età pediatrica.
Questo specifico tipo di tumori gliali presenta una resecabilità del 3% a causa della vicinanza alle regioni vitali ipotalamiche e alle strutture visive a fronte di un 97% dei gliomi a basso grado cerebellari.
In questo primo studio longitudinale sul follow-up dei tumori OP/HSG viene dimostrato che le disfunzioni endocrine ipotalamo-ipofisarie evolvono negli anni e che la sede del tumore predice la velocità di insorgenza  mentre la tipologia di terapia l’entità del danno neuroendocrino (ad es. RT correlata con GHD).