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Numero 7/2015

A cura di
Martina Biagioni (Urbino) e Francesca Cortinovis (Lecco)

 

- Castellaneta S, Piccinno E, Oliva M et al. High Rate of Spontaneous Normalization of Celiac Serology in a Cohort of 446 Children With Type 1 Diabetes: A Prospective Study. Diabetes Care May 2015 38:5 760-766

In bambini con diabete tipo 1 (DT1) elevati livelli di anticorpi anti transglutaminasi (tTG) si possono normalizzare spontaneamente nonostante una dieta con glutine. In questo studio prospettico è stata valutata la prevalenza della normalizzazione spontanea dei livelli di tTG in pazienti con DT1. Si è dimostrato che, i livelli degli anticorpi anti-tTG si riducono spontaneamente nel 40% dei bambini con DT1 e diventano negativi nel 20% nonostante il consumo di glutine con la dieta. Questo suggerisce l’ipotesi di uno stato di temporanea positività sierologica della celiachia in bambini con diabete. Di conseguenza, in assenza di sintomi o segni di malattia celiaca, la conferma istologica della malattia e la dieta priva di glutine, dovrebbero essere posticipati per evitare procedure non necessarie e ridurre il peso psicologico della dieta priva di glutine.

- Steck AK, Vehik K, Bonifacio E et al. Predictors of Progression From the Appearance of Islet Autoantibodies to Early Childhood Diabetes: The Environmental Determinants of Diabetes in the Young (TEDDY). Diabetes Care May 2015 38:5 808-813.

Mentre è noto che la progressione al diabete in 10 anni avviene nel 70% dei bambini che hanno due o più autoanticorpi contro le isole pancreatiche, i predittori della progressione al diabete sono definiti solo parzialmente. Lo studio TEDDY (The Environmental Determinants of Diabetes in the Young) è, al momento, il più grande studio prospettico con dati genetici e anticorpali di follow-up dalla nascita di bambini con alto rischio genetico per diabete autoimmune. Questo studio evidenzia che l’incidenza cumulativa del diabete entro 5 anni dalla comparsa dei primi autoanticorpi differisce in maniera significativa sulla base del numero di autoanticorpi positivi (47%, 36% e 11% rispettivamente in quelli con 3 autoanticorpi, 2 autoanticorpi e 1 autoanticorpo). Livelli più alti degli autoanticorpi IAA (Insulin autoantibodies)  e IA-2A (insulinoma-associated protein 2 autoantibodies),  ma non dei GADA (GAD65 autoantibodies), aumentano il rischio di diabete in quei bambini con autoanticorpi persistentemente positivi.

- Cameron FJ, Wherrett DK. Care of Diabetes in children and adolescents: controversies, changes and consensus. Lancet  2015;vol 385 May 23, 2096-106.

Si tratta di una interessante revisione sulle varie forme di diabete in età pediatrica, che, partendo dall’epidemiologia e dall’aumentata prevalenza, affronta le controversie e i cambiamenti in merito alla gestione della patologia.

- Di Iorgi N, Morana G et al., Management of diabetes insipidus and adipsia in the child, Best Practice & Research Clinical Endocrinology and Metabolism 29(2015) 415-36.

In questa review viene affrontato in modo molto pratico e utile al clinico il difficile processo diagnostico del diabete insipido centrale, il relativo imaging, la terapia, il follow-up e l’outcome.