A proposito del ruolo di un gruppo di Endocrinologia Perinatale nell’ambito di una Società come la SIEDP; credo che molti dei progetti e dei protocolli che avevamo messo a punto negli anni scorsi fossero rivolti forse più ai neonatologi che ai pediatri endocrinologi e questo era probabilmente dovuto al fatto che tra i componenti più attivi del gruppo ci sono neonatologi e che non esisteva un gruppo di studio di Endocrinologia nell’ambito della Società Italiana di Neonatologia. Ora, con la recente costituzione del gruppo di Endocrinologia Neonatale della Società Italiana di Neonatologia, i protocolli e gli studi più "neonatali", sulla fisiopatologia endocrina del feto e del neonato, troveranno un ambito più naturale mentre credo che gli studi più adatti da proporre agli endocrinologi pediatri dovrebbero riferirsi allo studio, durante l’infanzia e l’adolescenza, degli effetti di eventi perinatali. Nell'ultimo decennio sempre più numerose sono state le evidenze in letteratura di una associazione tra basso peso alla nascita e malattie in età adulta, metaboliche e cardio-vascolari, fino ad arrivare a parlare di origine fetale di alcune malattie dell'adulto. L'ipotesi più accettata è che la restrizione di crescita intrauterina determini aggiustamenti endocrino-metabolici finalizzati a garantire la sopravvivenza (programming) che persistendo successivamente si dimostrano sfavorevoli per l'omeostasi endocrino-metabolica quando le cause che determinavano la restrizione non sono più presenti. Gli esatti meccanismi alla base di questo fenomeno sono oggetto di numerosi studi e sembra delinearsi un ruolo importante per le alterazioni epigenetiche. Nonostante molto sia già stato pubblicato restano alcuni punti importanti che richiedono ulteriori studi con una accurata selezione dei pazienti. In particolare se la prematurità di per se, indipendentemente dall'essere SGA alla nascita, si associa ad un aumentato rischio di alterazioni endocrino-metaboliche durante l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta e se la restrizione di crescita extrauterina (EUGR), che spesso si determina nei neonati pretermine durante le prime settimane e mesi di vita, si associ ad un aumentato rischio di alterazioni endocrino-metaboliche come la restrizione di crescita intrauterina (IUGR).
Coordinatore 2011-13: Luisa De Sanctis luisa.desanctis@unito.it